International Stuttering Awareness Day
17/10/2009 0.00.00
Un giorno certamente da ricordare. Vorrei lasciare un piccolo pensiero su una giornata che io personalmente ho sentito molto e che anche molti dei ragazzi di PsicoDizione hanno voluto sostenere. Questa lettera è soprattutto per voi. Per dare un forte riconoscimento a ognuno di voi che ha voluto lasciare il proprio segno. Grazie.Ma andiamo con ordine. La giornata è stata organizzata dall’Associazione Italiana per la Balbuzie e la Comunicazione A.I.BA.COM. La mattina del sabato dalle 9:00 alle 13:00 si è tenuto, a Roma, un ciclo di conferenze-dibattiti finalizzato a far incontrare i vari gruppi che trattano di balbuzie con lo scopo di fare informazione su un argomento così complesso. La sera alle 21:00, presso il teatro Orione, è andato in scena lo spettacolo dal titolo “Qualche volta io balbetto”, organizzato egregiamente da Cristina Di Giambattista, una persona veramente straordinaria che è riuscita a coinvolgere, con la sua dedizione ed energia, molti artisti del panorama italiano. Che bello sentire da subito la vostra voglia di esserci, di far sentire la vostra presenza per dare totale supporto a questa giornata. Il dietro le quinte è stato fantastico: telefonate tra voi ragazzi, mail, messaggi sul forum… Tutti con la parola d’ordine: 'Correte a Roma.'. Beh, le risposte non sono tardate ad arrivare: chi è partito dalla Puglia, dalla Calabria, dall’Abruzzo, dalle Marche, dalla Campania, dall’Emilia, dalla Liguria, dal Piemonte, dal Friuli Venezia-Giulia ed, ovviamente, anche il Lazio ha fatto sentire la sua voce. Permettetemi un grazie tutto speciale a Cinzia, che ha messo completamente a disposizione la sua casa per accogliere quante più persone e stare tutti insieme. Grazie anche a Massimo, che, con la sua creatività, ha realizzato le spille “I love PsicoDizione.it”, dando forma ad un bel gioco insieme e ad un bel ricordo da portare a casa. Ci è piaciuto come è stato organizzato il programma della mattinata: innanzitutto ci è stato dato il benvenuto dal Presidente dell’AIBACOM, Piero Pierotti, e dal Dr. D’Erasmo, direttore del Centro PuntoParola.E’ stata, quindi, esposta una rassegna delle teorie di riferimento all’argomento balbuzie, teorie organicistiche, foniatriche e psicogenetiche, dalla dottoressa Angela.Ha preso poi la parola la Dr.ssa Franzi che opera da anni presso il “Centro PuntoParola” ed ha bene approfondito i modelli “multifattoriale” ed “integrativo-esistenziale” con competenza ed efficacia. Non si è parlato solo di balbuzie in questa mattinata, ma anche di cambiamento, e l’intervento del Dr. Milani, Psicologo del Benessere, è stato molto pratico e funzionale, sottolineando come sia possibile ottenerlo. A quel punto si sono susseguiti diversi interventi: il primo ad opera dell’avvocato Videri di Torino, membro dell’Associazione AIBACOM, che da anni raccoglie esperienze di persone balbuzienti discriminate nel mondo del lavoro, e si impegna affinchè la politica si interessi a questo argomento. Un’altra bella esperienza l’ha portata un dirigente scolastico molto contento del percorso fatto a Frascati con il centro Punto Parola, mi perdonerà se non ricordo il nome, ma ricordo chiaramente la forte stretta di mano che ci siamo scambiati la sera a teatro. E’ stato bello confrontarsi.Un po’ stridente è stato l’intervento di un ragazzo pugliese, proveniente da un ulteriore percorso, che ha iniziato ad inveire contro l’attività dei logopedisti. Il nostro punto di vista, invece, è che tutti gli operatori che si impegnano quotidianamente ed in maniera etica nel portare benessere alle persone balbuzienti debbano persistere nell’obiettivo comune, a prescindere dalle metodologie utilizzate, arricchendo sempre di più la loro ricerca. Punto di vista, questo, che ho ritenuto opportuno esplicitare nel corso del dibattito richiedendo al Presidente dell’Associazione AIBACOM di creare un progetto comune nel portare informazione, sensibilizzazione e consapevolezza a livello italiano in ambito scolastico e sanitario, lavorando in cooperazione con i maggiori operatori del settore. Speriamo che questo progetto venga condiviso e portato avanti da tutti. Sorprendente è stato per me l’intervento di Gianluca (Evangelista). Ha alzato la mano e ha portato un pezzo della sua realtà nella sala. Ha voluto condividere con tutti la sua certezza nel cambiamento sulla scia dei concetti regalatici dal dottor Milani e lo ha fatto con una bellissima leggerezza. Per me è stata una grande gioia sentirlo così stabile all’interno della parola e così desideroso di portare se stesso agli altri. E’ stato bello per me vedere le facce stupite dei ragazzi che lo conoscevano un anno e mezzo fa quando farfugliava, ripeteva all’infinito dei suoni e aveva le smorfie sul viso che accompagnavano il suo eloquio. Peccato che io abbia dovuto lasciare la sala una decina di minuti prima della fine della conferenza. Mi ha fatto piacere sapere come questo dibattito finale abbia suscitato tra i ragazzi presenti in sala, anche provenienti dai più diversi approcci, il desiderio di confrontarsi l’uno con l’altro. Concedetemi anche una punta di orgoglio nell’aver saputo che alla fine i conferenzieri hanno fatto i complimenti a Gianluca e che addirittura il dottor Milani gli ha augurato un futuro come operatore nella rieducazione della balbuzie. E’ proprio vero Gianlu, il cambiamento è possibile. Che dire poi della serata in teatro? Già per me è stato molto emozionante vedere tutti i miei ragazzi lì insieme ad appoggiare con entusiasmo il messaggio che gli organizzatori volevano trasmettere. Emozionante è stato vedere, anche, quanti artisti abbiano voluto regalarci il loro tempo e la loro creatività e come molti di loro, nonostante la balbuzie, abbiano raggiunto una bella realizzazione personale. Presenti allo spettacolo c’erano anche altri operatori che lavorano nel campo della balbuzie, come il dottor Piero d’Erasmo e il professor Enzo Galazzo, ed è stato bello sentirsi presenti insieme a loro in un clima di condivisione di intenti. Inoltre, sono stata contenta di rivedere ed abbracciare Piero Pierotti dopo tanti anni e tanti cambiamenti. E’ sempre toccante vedere come le persone, quando seguono la loro strada, portino un benessere aggiuntivo nella loro vita e in quella degli altri. Mi rivedo molto in questo. Ciliegina sulla torta, una serata così bella non poteva non essere immortalata da un imprecisato numero di foto scattate da un altrettanto imprecisato numero di macchine fotografiche. L’unica cosa certa è che è stata proprio una bella giornata passata consapevolmente insieme.Con affetto, Chiara Comastri
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